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I videogiochi sono per bambini?


Con la diffusione delle varie consolle e la varietà di videogames giocabili sia online che non utilizzando il proprio PC, non è raro vedere un ultratrentenne sudare in una partita di calcio 'virtuale' oppure impegnatissimo ad eliminare mostruose creature aliene.

Malgrado ciò, i principali fruitori di videogames rimangono bambini ed adolescenti ed è per questo motivo che ho deciso di includere una sezione specifica nel sito dedicata non a loro, che ne sanno sicuramente molto più di me, ma a molti adulti che ne sanno certamente meno di me.

Nel corso della mia carriera nel settore informatico ho sentito troppe volte genitori e non, vantarsi delle strabilianti doti di 'giocatore' dei loro piccoli cari. In realtà, giocare NON richiede normalmente particolari doti d' intelligenza, il fatto che una consolle od il PC siano apparecchiature elettroniche NON vuol dire che i giocatori che li sanno utilizzare siano ingegneri informatici. Un videogioco è esattamente ciò che il nome suggerisce: un gioco.
 

Un altro luogo comune opposto ma complementare a quanto appena detto riguarda proprio questo tipo di giochi in quanto tali: i videogames sono passatempi per ragazzini. In realtà, benchè esistano sicuramente numerosi titoli per babini e ragazzi, in commercio ed in Rete è possibile trovare giochi i cui contenuti includono, tra le altre cose, estrema violenza e sesso esplicito e quindi, di fatto, inadatti a dei minori.

Gli adulti possono e devono esercitare un controllo sui giochi utilizzati dai propri figli ed allievi.

Esiste infatti, a questo scopo, un sistema paneuropeo di classificazione dell' idoneità dei videogames in base all’età che andremo ad esaminare nella prossima sezione.

 

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